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Fare recruitment con la gamification per attrarre i millennials.

Approfondimento estratto dal Project Work “Nuove modalità di selezione in ottica 4.0. Strumenti tecnologie e casi aziendali” realizzato a fine del Master in Digital HR 4.0 Selefor CReFIS (2020) da Genny Iavarone, Annalisa Orfeo, Elisa Bocchetti, Francesco Maria Zurlo.

La Gamification e il Caso The Adecco Group

Oggigiorno una delle sfide alle quali i professionisti delle risorse umane devono far fronte è trovare il candidato più adatto per le posizioni disponibili in azienda.

Grazie all’evoluzione di internet il tradizionale processo di selezione è stato rivoluzionato; il veloce sviluppo dell’innovazione tecnologica ha creato svariati cambiamenti nelle pratiche di selezione. Le aziende adottano la gamification nell’ambito della selezione, rendendo il processo più̀ veloce e più semplice, concedendo al recruiter più tempo per organizzare le sue attività e gli dà modo di dedicarsi agli step più creativi della ricerca dei migliori talenti. Con lo sviluppo dell’information technology, il team di selezione è alla ricerca di nuovi metodi per attrarre i migliori talenti da assumere nelle proprie aziende. Chi cerca lavoro non deve far altro che iscriversi ai portali per la ricerca di lavoro o direttamente al sito web dell’azienda. La generazione dei millennial, che è il principale target del recruitment odierno, ha caratteristiche volte alla tecnologia, pensiero critico e creativo, le quali richiedono speciali attenzioni e strategie innovative da parte dei selezionatori. È utile per i recruiter mettere a punto il recruitment game per ispirare potenziali candidati ad interagire con i portali di lavoro e i social media. Il “gioco” non è soltanto un test psicometrico, bensì ha il compito di attrarre più candidati, in modo tale che il recruiter possa assumere i migliori candidati per la posizione vacante, riducendo il numero di potenziali candidati a coloro che hanno ottenuto il punteggio più alto nel gioco. I recruiter 4.0 sanno che la gamification è uno dei modi migliori per intrigare i millennial perché questi sono cresciuti giocando ai videogiochi. Una definizione generalmente adottata da tutte le organizzazioni di talent management è quella che la gamification consista nel processo di applicazione di meccanismi e tecniche di design di gioco con lo scopo di invogliare e motivare le persone a raggiungere i propri obiettivi. La selezione svolta attraverso la gamification permette ai recruiter di svolgere una migliore selezione dei candidati usando piattaforme cognitive per testare il comportamento dei candidati, rafforzare la brand value ed attrarre e trattenere i giusti candidati. La gamification consiste nell’utilizzo di meccaniche di game-play in applicazioni non-game; i meccanismi di gioco facilitano e incoraggiano gli user ad esplorare ed imparare attraverso l’utilizzo di meccanismi di feedback. I meccanismi di gioco, vengono inoltre utilizzati per creare risultati psicologici per chi gioca, che diventeranno poi risultati comportamentali. Quando viene adottata, la gamification produce molteplici benefici: l’eliminazione dei candidati viene svolta ad una velocità maggiore dal momento in cui permette alle aziende di testare specifiche capacità come la gestione del tempo, pensiero creativo e innovativo etc; permette inoltre al candidato di comprendere le informazioni e le politiche aziendali divertendosi. É uno strumento che ha il potenziale di far fuoriuscire la performance lavorativa del candidato presentandogli una piattaforma simulata del lavoro. É necessario, però, essere a conoscenza dei possibili rischi nei quali si può incorrere nell’introduzione di qualsiasi nuova tecnologia o processo: è cruciale quindi, che per qualsiasi gioco implementato nel processo di selezione venga svolta una giusta analisi ed un frequente monitoraggio.
Per questo motivo le organizzazioni dovrebbero prendere specifiche precauzioni prima di incorporare la gamification nei processi di selezione:

– Engagement: l’introduzione della gamification dovrebbe motivare il candidato ad interagire con la pagina web dell’azienda e dei suoi profili social media. Rispettando i principi della gamification, il contenuto dovrebbe essere semplice, interattivo e piacevole;

– Informazione: oltre ad intrigare il candidato, il gioco dovrebbe fornire beneficio al recruiter aiutandolo a far conoscere l’azienda al candidato;

– Realismo: é stato provato che le persone adottano una logica di gioco anziché una logica “di tutti i giorni”. Durante il gioco, l’user può svolgere le stesse attività che svolge nella vita reale ma non viceversa; se l’identificazione combaciasse il suo comportamento sarebbe identico a quello della vita reale. I selezionatori dovrebbero quindi considerare che i comportamenti di gioco non sempre dipingono un quadro completo del candidato. 

Snooze, sviluppato, scritto e diretto dalla server design company Logotel in collaborazione con il team Hr di The Adecco Group, è una nuova experience digitale di pre-selezione per i candidati attraverso una metafora sul mondo onirico che si completa ottenendo 8 possibili profili psico-attitudinali che rispecchiano, nel gamer, anche il mix di valori che l’azienda condivide (costumer centricity, team spirit, responsibility ed entrepreneurship). Al termine del gaming, il candidato può inviare la propria candidatura in linea con le vacancies presenti in azienda e inoltre condividere il proprio risultato sui social network. Snooze è una piattaforma dedicata con un video interattivo che consente agli aspiranti lavoratori di immergersi completamente in uno scenario immaginario in cui poter conoscere i valori dell’azienda e scoprirne poi il significato. Uno storytelling animato permette di approfondire la cultura aziendale attraverso contenuti speciali che descrivono valori, persone e opportunità di lavorare in azienda. Dopo una prima iscrizione sulla piattaforma, si entra nel game di Snooze, mediante dieci domande a risposta multipla all’interno di un cortometraggio misterioso, coinvolgente e con un effetto a sorpresa in cui il candidato finirà per identificarsi con l’attore e vivere l’esperienza in prima persona. L’esperienza viene narrata da una voce-guida immersiva e suggestiva che accompagna l’utente attraverso tutto il game. Una volta terminato questo percorso emergeranno le affinità tra il candidato e i valori di The Adecco Group, inoltre il candidato conoscerà il profilo in cui emergeranno le attitudini e le motivazioni prevalenti. Il profilo ottenuto viene, in seconda battuta, registrato sulla piattaforma Hr di The Adecco Group, che così arricchisce il proprio database di talenti. La nascita della gamification risponde all’esigenza di una sempre maggiore attenzione alle soft skills dei candidati, interessati a migliorare l’esperienza lavorativa attraverso la valorizzazione del proprio livello di employability. Tutto ciò con cui l’uomo interagisce è in continua evoluzione e il settore Hr, essendo la funzione aziendale più vicina alle persone, rappresenta il punto di incontro tra l’azienda e coloro che in essa lavorano e si formano. La gamification è uno strumento innovativo e rivoluzionario che sta permettendo di arricchire le modalità di gestione delle risorse umane e il loro mindset.