Ricerca 2019/2020

La Digital Transformation, da un lato richiede lo sviluppo di competenze e iniziative specifiche per favorire l’innovazione e la cultura digitale; dall’altro si riflette nelle sfide poste alla Direzione HR, che si trova a gestire persone sempre più digitali, a dover sviluppare nuove skills e a modificare gli schemi cognitivi pregressi.

Il CReFIS, nel 2019 e 2020, ha voluto studiare nel dettaglio la rivoluzione 4.0 che le Direzioni del Personale Italiane stanno affrontando.

È significativo che tra le sfide organizzative che le Direzioni HR ritengono prioritarie troviamo:

1. sviluppare cultura e competenze digitali;
2. cambiare i modelli di organizzazione del lavoro (38% delle Direzioni HR);
3. implementare programmi di welfare aziendale;
4. introdurre nuovi modelli di leadership e di cultura;
5. aumentare la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti, prioritarie per il 36% delle Direzioni HR.

Queste sfide puntano ad andare incontro alle nuove esigenze di flessibilità spazio-temporale, mobilità e personalizzazione dei lavoratori.
Nuovi piani di formazione, modelli di performance management basati sul raggiungimento dei risultati, ed iniziative di Smart Working sono elementi di un cambiamento che mira a trasformare le Direzioni HR in abilitatori di una strategia imperniata sulle persone e sulle loro esigenze.

Lo sviluppo di cultura e competenze digitali è una sfida per la Direzione HR sia esternamente sia internamente alla propria organizzazione.
Riferendosi al modello di Ulrich, che semplifica il ruolo della Direzione HR, questa deve essere sempre di più Change Agent: saper comunicare, gestire e guidare il cambiamento è una competenza chiave per la Direzione HR del futuro, per accompagnare l’azienda nella trasformazione digitale. È la stessa Direzione HR che per prima deve sviluppare al proprio interno queste skills, in particolare la conoscenza delle possibili applicazioni dei principali trend tecnologici digitali (Cloud, piattaforme Social, Internet of things (Iot), Analytics e Intelligenza Artificiale) in ambito HR e le capacità più soft legate all’utilizzo efficace di tali strumenti digitali (digital soft skill).

Gli studi di caso

Allo scopo di analizzare con maggiore profondità le esperienze più significative emerse, sono stati selezionati alcuni studi di caso realizzati attraverso interviste dirette rivolte agli HR Executive che avevano seguito i progetti di innovazione digitale. Le interviste hanno permesso di validare e interpretare alcuni dei principali risultati ottenuti attraverso le survey e di approfondire la conoscenza sui progetti di maggior rilevanza.

Il progetto

Il progetto di ricerca&sviluppo, eseguito nel biennio 2019/20, si pone l’obiettivo di superare l’incertezza scientifica e tecnologica del settore HR, portando ad uno sviluppo sperimentale che acquisisca, combini, strutturi e utilizzi le conoscenze e capacità esistenti di natura:

  1. scientifica: sui modelli esistenti sulle competenze del settore;
  2. tecnologica: come CLOUD, IOT, ANALYTICS e SOCIAL possono influenzare i comportamenti delle Risorse Umane all’interno dell’ambiente di lavoro;
  3. commerciale;
  4. formativa;

del settore delle Risorse Umane, allo scopo di sviluppare un prodotto nuovo che sappia conciliare l’esistente con la generazione di nuove metodologie, strumenti, conoscenze e visioni utili alle Direzioni del Personale nel supportare gli obiettivi delle Aziende Italiane, nella digitalizzazione dell’attività lavorativa e nell’introduzione della cultura del dato, elementi indispensabili per essere al passo con la rivoluzione industriale 4.0.

Si tratta di un prodotto formativo commercializzabile, nuovo nei contenuti e innovativo nel metodo specifico per lo sviluppo di nuove competenze manageriali, proprie dei diversi profili che operano nell’area Risorse Umane, definendo, misurando, standardizzando per ogni competenza necessaria, le dimensioni gestionali, tecniche e specialistiche che la figura professionale HR Digital deve possedere.