Master per Project Manager 4.0

Prossime edizioni a Febbraio e Ottobre 2021.

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Il contesto digitale in cui lavora il Project Manager oggi

Viviamo in un’epoca di profonde rivoluzioni digitali in cui la gestione dell’innovazione costituisce un’area strategica di fondamentale importanza per le organizzazioni. Le organizzazioni che hanno successo sono quelle che intuiscono con anticipo le potenzialità delle nuove tecnologie e le adottano per sfruttare il vantaggio competitivo che ne può derivare, ad esempio migliorando la Customer Experience, la produttività del lavoro e fornendo strumenti per abbreviare la durata dei progetti. Ricercando l’eccellenza nel project management, le organizzazioni sperimentano anche un maggiore successo delle loro iniziative strategiche e tassi di sviluppo più elevati.

Nelle aziende che affrontano un processo di trasformazione digitale tre sono gli elementi di innovazione:

  • utilizzare le nuove tecnologie, incoraggiando una maggiore efficienza e automazione, aumentando la produttività, promuovendo il miglioramento di prodotti e servizi, automatizzando compiti banali e creando le condizioni per un migliore processo decisionale;
  • favorire la creazione di valore, individuando come le tecnologie emergenti consentono di migliorare la Customer Experience e le performance di prodotto e di processo;
  • impiegare i project manager come agenti di innovazione, per promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie, motivare i team alla loro adozione e influenzare gli stakeholder perché comprendano le opportunità collegate alla trasformazione digitale.

L’attuale figura del Project Manager 4.0

Il ruolo di project manager, nelle organizzazioni più avanzate, è quello di consulente strategico, innovatore, comunicatore e acceleratore del cambiamentoPer contribuire alla creazione di valore per l’organizzazione, un project manager deve essere in grado di vedere e cogliere le opportunità, perché non è solo un esecutore ma anche un leaderInoltre, la gestione dell’innovazione richiede che i responsabili di progetto maturino la consapevolezza che a loro è richiesto di cambiare le logiche e la mentalità all’interno dei progetti.

Gestire l’innovazione significa farsi carico dell’iniziale resistenza al cambiamento che ogni progetto innovativo porta con sé e di superarla. Perché ciò sia possibile un project manager deve essere sicuro del supporto da parte del top management, il quale a sua volta deve avere una chiara comprensione dell’impatto dei cambiamenti che si intende introdurre. 

In ogni caso è importante che i project manager conoscano i possibili modelli alternativi di innovazione e gli impatti prodotti da ciascuno di essi. Può trattarsi di miglioramento dei prodotti o dei processi oppure semplicemente dell’introduzione di nuove tecnologie, ma ogni iniziativa deve essere:

  • analizzata e valutata preliminarmente costruendo un business case;
  • pianificata definendo il lavoro da fare, i tempi e i costi, i possibili rischi e le necessarie contromisure;
  • realizzata implementando quanto pianificato e prevedendo un’apposita procedura strutturata per le varianti in corso d’opera.

Nella gestione dell’innovazione l’adozione di prassi consolidate di project management porta rigore, disciplina e un comune linguaggio nel lavoro dei team che collaborano a complesse iniziative di cambiamento.

Il master Selefor in collaborazione con la CReFIS Academy

Chi partecipa a questo master di qualifica professionale diventa un project manager in grado di pianificare e coordinare i progetti con competenza e professionalità. Il master unisce la formazione teorica a quella pratica attraverso lezioni, laboratori, esempi concreti e il tirocinio finale. Apprenderai come seguire un progetto in tutte le sue parti: dall’avvio alla pianificazione, dall’esecuzione fino alla chiusura.

Un master orientato al digital grazie al CReFIS

Il programma delle lezioni è stato attentamente studiato e sviluppato dal nostro Centro Ricerca, il CReFIS, composto da esperti e professionisti che monitorano costantemente gli ambiti della Data Protection e Digital Transformation. Per questo motivo le lezioni presentano sempre uno spiccato orientamento al digital e alle ultime tecniche e strumenti 4.0 in grado di accompagnare le aziende verso l’innovazione.

Durata del master: 500 (300 ore aula e laboratorio – 200 ore tirocinio).

Prossime edizioni: Febbraio 2021, Ottobre 2021.

Prezzo: € 1950 (prestazione esente IVA ai sensi dell’art.10, n. 20 del DPR 633/72).

Modalità: il master si svolgerà online in aula virtuale dove potrai interagire con i docenti sul momento, partecipare a progetti e discussioni, e rivedere le lezioni una volta terminate. Ogni studente potrà svolgere il tirocinio all’interno di una struttura nella propria regione.

Il programma del master per Project Manager 4.0

UC 1 ESECUZIONE, CONTROLLO E CHIUSURA DEL PROGETTO

Durata 85 ore : 77 ore aula; 8 ore laboratorio

UF 1.1. Elementi di gestione delle risorse umane

– Coordinamento, sviluppo e motivazione delle risorse umane coinvolte nei progetti; costituzione e gestione dei gruppi di lavoro.

Il ruolo della Direzione del Personale: (i) dimensionamento degli organici, (ii) selezione e formazione delle risorse umane, definizione dei costi di gestione

– Supportare i processi di Change Management, integrando gli aspetti legati alla produzione del prodotto/servizio con quelli che derivano da cultura e comportamenti organizzativi.

– Elaborare piani di inserimento del personale

UF 1.2. Strutture organizzative di progetto

Tipologie di strutture organizzative di progetto e scelta della struttura più adeguata;

Aspetti di dimensionamento delle risorse all’interno della struttura;

– La gestione per processi;

– la standardizzazione dei flussi fisici ed informativi;

– le regole di coordinamento tra le risorse;

– la gestione dei carichi di lavoro e dei vincoli;

– il controllo delle performance (misurazione, incentivazione, retroazione);

– i processi di miglioramento continuo

Tecniche di coordinamento e gestione di team

– gestione dei conflitti

UF 1.3. Princìpi di Project Management

– Concetti base del project management e definizioni

– Il ciclo di vita di un progetto: concezione e avvio, pianificazione, esecuzione/implementazione, controllo, chiusura

– Il budget di progetto: struttura dei costi di un progetto, loro andamento temporale durante il ciclo di vita del progetto e azioni di ottimizzazione della curva di budget

– Il bilancio come strumento di monitoraggio

– Norme tecniche per il Project Management

UF 1.4. Inglese tecnico di settore

UF 1.5. Principi e tecniche di comunicazione e relazione interpersonale

– Gli assiomi della comunicazione;

– La distorsione del messaggio;

la comunicazione di progetto

– la pianificazione della comunicazione di progetto: identificazione degli stakeholder

– i sistemi di comunicazione e reporting

UF 1.6. Tecniche e strumenti di monitoraggio e valutazione

– Valutazione ex ante, in itinere ed ex post;

– il monitoraggio;

– Gli aspetti e gli strumenti per valutare;

– la costruzione di indicatori e indici;

– relazione sull’attività svolta

UF 1.7. Principali tecniche e strumenti di controllo qualità

– Controllo qualità (Quality Control) e Sistema Gestione Qualità (SGQ)

UF 1.8. Principali soluzioni software per il project management

– Obiettivi dei tools di gestione progetti;

– Tipologie di software di project management;

– Quando investire nel software per la gestione dei progetti;

UF 1.9. Metodologie e tecniche di identificazione, analisi, classificazione e gestione dei rischi di progetto

– Elementi di analisi del rischio: identificazione delle minacce, valutazione dell’impatto, valutazione della probabilità

Gestione dei rischi di progetto: dall’identificazione delle minacce alla pianificazione delle risposte e al monitoraggio dei rischi

La rappresentazione dei rischi secondo il modello RBS (Risk Breakdown Structure)

– Gli standard di gestione dei rischi di progetto: PMBOK, Practice Standard for Project Risk Management

UF 1.10. Metodi di controllo dell’avanzamento dei costi e di analisi e valutazione degli indici di prestazione economica di progetto:

– Curva ‘S’, EVA (Earned Value Analysis), ecc.

– La gestione dei costi di progetto

Piano (o budget) di progetto

UF 1.11. Ciclo di vita del progetto

La fase di avvio; La fase di pianificazione; La fase di esecuzione; La fase di chiusura; Gli obiettivi di ogni fase di progetto;

UF 1.12. Tecniche e strumenti di gestione e verifica del programma temporale di realizzazione delle attività

La suddivisione del tempo di lavoro; La pianificazione operativa della costruzione; Calcolo delle date di Inizio e di Fine

UC 2 PIANIFICAZIONE E AVVIO DEL PROGETTO

Durata 85 ore: 77 ore aula; 8 ore laboratorio

UF 2.1. Elementi di contrattualistica

Elementi di diritto civile

– Principi di contrattualistica; tipi di contratti e relativa gestione.

– Contrattualistica applicata

UF 2.2. Elementi e tecniche di organizzazione del lavoro

– Gli attori dell’organizzazione del lavoro

– Gli strumenti alla base dell’organizzazione del lavoro (il contratto collettivo, l’accordo collettivo aziendale, la normativa interna, il contratto di lavoro);

– Gestione partecipativa

UF 2.3.Metodologie e tecniche di identificazione e analisi degli stakeholder

– L’analisi SWOT e rappresentazione grafica;

– Identificazione degli stakeholder;

– La rispondenza delle performance dell’organizzazione;

– Vantaggi e limiti dell’analisi

UF 2.4  Il piano di gestione di progetto e i piani di progetto

– Gli obiettivi del progetto

– Le specifiche tecniche di gestione dei progetti;

Previsioni di costo

– La qualità del prodotto o del servizio da creare.

UF 2.5. Metodi di analisi e di descrizione dei requisiti, dell’ambito e dei deriverable di progetto

– Raccogliere i requisiti;

– Definire l’ambito;

– Convalidare e Controllare l’ambito.

UF 2.6. Metodologie e tecniche di scomposizione del lavoro di progetto (wbs, pbs, obs, ecc.)

– L’analisi preliminare dei rischi;

– Rappresentazione del progetto in forma di diagramma a blocchi;

– individuazione delle parti o delle fasi o della organizzazione (responsabilità) del progetto.

UF 2.7. Metodologie e tecniche di assegnazione dei compiti e delle responsabilità per la realizzazione delle attività di progetto

– L’assegnazione delle responsabilità

– La matrice RAM

UF 2.8.Tecniche e strumenti di stima e rappresentazione delle durate delle attività progettuali

– Fasi del progetto, GANTT, PERT, CPM; Avviamento (Initiating)

– Pianificazione e progettazione (Planning)

– Esecuzione (Executing)

– Monitoraggio e Controllo (Monitoring and Controlling)

– Completamento e Chiusura (Closing)

– Il triangolo dei vincoli di progetto (triple constraint)

UC 3. ANALISI DEL CONTESTO AMBIENTALE E TECNICO-ORGANIZZATIVO DI PROGETTO

Durata 40 ore: 35 ore aula; 5 ore laboratorio

UF 3.1. Elementi di analisi organizzativa

– Obiettivi dell’analisi organizzativa

– Visione sistemica dell’organizzazione

– Gli “outcomes”

– La diagnosi organizzativa.

UF 3.2. Elementi di statistica

– Fasi dell’indagine statistica

– Rappresentazione dei dati statistici: distribuzioni statistiche

I principali indicatori di una distribuzione statistica: media, moda, mediana

– Rappresentazioni grafiche

Il campionamento statistico

UF 3.3. Tecniche di project management

Le principali tecniche di project management: Kanban, Lean Project Management, Work Breakdown Structure, Milestone Trend Analysis, Diagramma reticolare

Esempio di una WBS come diagramma ad albero

UF 3.4. Processi di project management

– Processi e fasi di progetto

– Gruppi di processi

– Definizione di obiettivi SMART (Specifico/Semplice; Misurabile; Accettabile; Rilevante; Tempificato);

– Variabili di progetto (Tempo; Costo/risorse; Scopo/qualità; Il rischio); Deliverable dell’attività

UC 4. COORDINAMENTO DEL TEAM DI PROGETTO E GESTIONE DELLE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER

Durata 40 ore: 35 ore aula; 5 ore laboratorio

UF 4.1 La gestione degli stakeholder

– Identificare i soggetti interessati (stakeholder)

– Analisi dell’opportunità di un coinvolgimento nel progetto: i criteri della matrice Potere/Impatto

– Definire la strategia di gestione delle parti interessate

– Identificare gli approcci migliori per ottenere il coinvolgimento, gestire le relazioni e comunicare (in entrambi i sensi) con ogni stakeholder.

– Selezionare gli approcci che possono essere efficaci e convenienti per poi formalizzarli nel Piano di Comunicazione di progetto che andrà a sua volta a far parte del Piano di Project Management

– Eseguire il piano, monitorarne l’efficacia e rivederlo, se necessario.

UF 4.2 Le diverse possibili tipologie di stakeholder

– Il Top Management aziendale;

– Lo Sponsor e il Comitato di Coordinamento di un progetto;

– Il Project Manager;

– Il Team di progetto;

– I Responsabili delle risorse coinvolte nel progetto;

– Il personale che si occupa di audit o di attività di supporto al progetto (es. PMO);

– I clienti interni (destinatari di deliverables di progetto);

– I clienti esterni;

– Il personale di interfaccia del cliente;

– I Funzionari di enti che devono fornire autorizzazioni;

– I fornitori di materiali e manodopera.

Titolo Rilasciato

Con il superamento dell’esame finale il master rilascia l’Attestato di Qualifica Professionale EQF 6 riconosciuta dalla Regione Campania e valido a livello Nazionale ed Europeo.

Questo master è finanziabile interamente con Garanzia Giovani, formazione mirata all’inserimento lavorativo.

Hai bisogno di noi? Contattaci subito per email a formazione@selefor.it o chiamaci al 3393448753 o 08119750217.