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Il Valore della Diversità: il colloquio di selezione inclusivo

Sandra Maragno

La trasformazione digitale ha portato la creazione di nuovi modelli e processi organizzativi integrati con sistemi che utilizzano anche l’intelligenza artificiale.

Tali trasformazioni implicano la costituzione di team diversificati nei quali le competenze professionali rappresentano un fattore di competitività.

Diventa sempre più importante che le organizzazioni integrino culture, generi e generazioni diverse che sappiano contaminarsi a vicenda senza entrare in conflitto o in competizione, affrontando le nuove sfide in modo generativo – e non solo – tenendo conto anche degli aspetti giuridici riguardanti il  trattamento e la protezione dei dati personali specie con riguardo a categorie particolari di dati che possono rivelare l’origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, l’orientamento sessuale).

I valori dell’inclusività e della diversità cosi come i relativi comportamenti devono portare ad una nuova sensibilità nelle RU che sappia apprezzare in modo generativo la diversità.

Con la valorizzazione delle diversità le aziende potranno sfruttare nuove leve competitive per affrontare le sfide digitali e di della transizione ecologica.

In questa prospettiva, i responsabili delle Risorse Umane si devono porre nuove domande su quali azioni mettere in campo per prevedere e gestire la diversity nelle loro organizzazioni, già a partire dai processi di talent attraction e talent acquisition, anche attraverso il processo di selezione. La capacità di gestire il colloquio di selezione inclusivo richiede una preparazione specifica dei professionisti HR. L’acquisizione di tale capacitò rappresenta il passaggio chiave che permette alle organizzazioni di promuovere e far crescere la cultura della diversità al proprio interno attraverso lo sviluppo di una mentalità flessibile, innovativa e inclusiva.

Gli obiettivi che gli Hr devono porsi sono quelli di come  utilizzare un linguaggio inclusivo attraverso domande strutturate e non discriminatorie, garantendo così la conformità alle policies aziendali e la sempre maggiore sensibilità verso l’ acquisizione della consapevolezza degli unconscious bias nei processi di recruiting che possono incidere nella valutazione.

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